Storia


L’esordio di MAG è nel 2006, anno in cui il festival muove i primi passi con alcune giornate dedicate a concerti, mostre di arti figurative, sfilate di moda organizzate da artisti in erba del territorio marscianese coordinati dalla Cooperativa Onda.

Nel 2007 la manifestazione cresce, ma è nell’edizione 2008 che MAG si afferma come uno dei festival dedicati alla creatività giovanile più interessanti dell’Umbria. In questo anno viene bandito il “Premio creatività giovanile città di Marsciano” rivolto agli artisti emergenti. L’attenzione al territorio viene affermata anche con l’inserimento in MAG di una giornata dedicata all’intercultura e alla conoscenza delle comunità straniere che vivono a Marsciano.

Nell’edizione del 2009 MAG si apre verso l’esterno ed ospita per la prima volta ospiti di livello nazionale come Marianna Santoni, “guru” di photoshop, e Antonio Amendola, fotografo del National Geographic.

MAG 2010 registra un boom di iscritti (oltre duecento da quattordici regioni italiane) e di presenze: piazzetta San Giovanni diventa il centro del paese ed è animata per nove giorni da spettacoli, concerti e mostre nel vicino Museo del laterizio e delle terrecotte.

Dal 2011 il festival si arricchisce di un giornata dedicata al teatro e alle performance di teatro-danza e di MAG Educational, uno spazio pomeridiano rivolto ai bambini con laboratori creativi e artistici.

Dalle esperienze di MAG nel 2012 nasce l’associazione MAGMA, una fucina di giovani artisti che si affianca alla Cooperativa Onda nella gestione del festival apportando un notevole contributo in termini di crescita culturale e di contatto con il mondo giovanile.

Nel 2013 il direttivo artistico di MAG vede un notevole incremento dei volontari che permettono la realizzazione di un festival sfaccettato ed innovativo.

Nel 2014 Marsciano Arte Giovani si è presentatio in un’insolita veste invernale che ha fornito l’occasione per un’ambientazione più intima e raccolta, in cui la maggior parte degli eventi si sono tenuti all’interno del Museo dinamico del laterizio e delle terrecotte, creando un suggestivo dialogo fra linguaggi contemporanei e tradizionali.

Nel 2015 il festival torna all’aperto, all’insegna dello spettacolo, dell’intercultura e della contaminazione: il pianoforte di Manuel Magrini oscilla fra classica e Jazz, la serata “Koinè” fonde musica elettronica e musica classica, quella dedicata all’India la cultura occidentale e quella orientale.

Il 2016 è una delle edizioni più fortunate del festival, che festeggia il suo decimo anno di vita nel migliore dei modi: torna la collaborazione con l’Associazione Nazionale dei Fotografi Russi per una bellissima esposizione alla Sala dell’affresco, la mostra Antologica è una delle più belle che siano state allestite, mentre sul fronte degli spettacoli spicca il concerto di Riccardo Sinigallia, la cui musica delicata e ricercata si sposa perfettamente con l’atmosfera raccolta di Piazzetta San Giovanni. Grande risposta di pubblico anche per il Joyful Singing Choir, per la pianista Alessia Cecchetti e per la giornata dedicata a William Shakespeare a 400 anni dalla morte.

manifestazione.indd

Locandina-Festival 2010 per sito senza bordo bianco

MAG 2016 prima pagina